Fine anno: le domande che ti cambiano

Alla fine di ogni anno, ci fermiamo spesso a fare un bilancio: cosa è andato bene, cosa meno, e cosa vorremmo cambiare. Ma cosa accadrebbe se, oltre a guardare indietro, ci ponessimo delle domande profonde su noi stessi, sulle nostre emozioni, sulle nostre scelte e sui nostri obiettivi?

Ogni anno, con le persone che seguo nelle mie sessioni, porto a termine l’ultima seduta dell’anno con una serie di domande. Domande che sembrano semplici, ma che richiedono sincerità e introspezione.

E c’è un passaggio fondamentale: le risposte non sono solo per oggi.

Dopo quattro mesi dell’anno nuovo, torniamo a leggerle, per vedere se le nostre azioni stanno davvero seguendo ciò che avevamo immaginato, se i presupposti su cui avevamo basato le nostre riflessioni erano corretti, e quali tratti dell’anno appena passato vogliamo davvero portare avanti.


Questo esercizio, fatto con costanza e onestà, ha due effetti principali:

  • Analisi dell’anno passato – ci permette di riconoscere pregi e difetti, successi e fallimenti, senza giudizio, ma con curiosità e attenzione.
  • Orientamento per l’anno nuovo – ci aiuta a capire se stiamo costruendo ciò che desideriamo veramente, se stiamo seguendo i nostri valori, e quali cambiamenti sono necessari.

Le domande che propongo di porsi alla fine del 2025 sono le seguenti:

  1. Qual è l’emozione principale del 2025?
  2. Qual è la persona del 2025?
  3. Qual è lo sbaglio di cui più ti penti nel 2025?
  4. Qual è la scelta giusta di cui vai più orgoglioso nel 2025?
  5. Qual è un fatto che ti riguarda di cui sei più orgoglioso?
  6. C’è stata una decisione che hai rimandato e che non hai mai preso?
  7. Chi più ti è mancato?
  8. Cos’hai ricevuto dagli altri?
  9. Chi più ti ha fatto del male?
  10. Chi più ti ha fatto piacere avere nel 2025?
  11. Chi dovresti togliere nel 2026 che appartiene al 2025?
  12. Se dovessi dare un titolo al 2025, quale sarebbe?
  13. Chi vorresti che ci fosse nel 2026?
  14. C’è qualcosa che avresti voluto e non hai ricevuto nel 2025?
  15. Nel 2025 hai sopportato qualcosa o qualcuno più del necessario?
  16. C’è qualcosa di cui dovresti chiedere scusa e a chi dovresti chiederlo?
  17. Cosa vorresti iniziare a fare di nuovo nel nuovo anno?
  18. Quali sono tre desideri per il 2026?
  19. Qual è il cambiamento principale che vorresti nel 2026?
  20. Quali sono gli obiettivi del 2025 che non hai raggiunto, ma che vorresti raggiungere nel 2026?

Invito chi legge questo articolo a prendersi il tempo necessario per rispondere con sincerità. Non è importante essere perfetti, ma essere onesti. E dopo quattro mesi, rileggere queste risposte può trasformarsi in uno strumento prezioso per comprendere se stiamo davvero vivendo in linea con ciò che desideriamo.

Fare domande su se stessi non deve essere un esercizio esclusivamente di fine anno. Può diventare un’abitudine, un modo per restare centrati e consapevoli durante l’intero percorso, correggendo la rotta quando serve e celebrando ogni passo significativo.

Alla fine, ciò che conta non è solo rispondere alle domande, ma osservare come cambiano le nostre risposte nel tempo: lì si trova la vera crescita.

© 2025 Sublima Pj. All rights reserved.

Menù